Bilancio ETS: come rispettare il DM 5 marzo 2020
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Bilancio ETS: come rispettare il DM 5 marzo 2020

Guida completa al bilancio ETS: il DM 5 marzo 2020 impone il Rendiconto per Cassa per gli enti con entrate inferiori a 220.000€. Scopri gli schemi, le scadenze e come predisporlo correttamente.

Il DM 5 marzo 2020 è il decreto ministeriale che ha rivoluzionato la contabilità degli Enti del Terzo Settore italiani. Emanato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha stabilito gli schemi uniformi di bilancio che tutti gli ETS devono adottare per gli esercizi finanziari dal 2021 in poi.

Se gestisci un'ODV, un'APS o un ETS generico, questa è la guida completa che ti spiega come rispettare il decreto e redigere il bilancio correttamente.

Cosa stabilisce il DM 5 marzo 2020

Il decreto ministeriale del 5 marzo 2020 ha introdotto tre elementi fondamentali per la contabilità ETS:

  1. Due schemi di bilancio distinti in base alle dimensioni dell'ente (misurate dalle entrate annue)
  2. Una struttura uniforme per tutti gli ETS, con le 5 macro aree (A-Interesse generale, B-Diverse, C-Raccolta fondi, D-Finanziarie, E-Supporto) come classificazione standard
  3. L'obbligo della nota integrativa anche per gli enti che adottano il Rendiconto per Cassa

Prima del DM 5 marzo 2020, ogni associazione poteva redigere il bilancio come preferiva: c'era chi usava un semplice estratto conto bancario, chi un foglio Excel con colonne personalizzate, chi copiava il formato delle associazioni vicine. Il decreto ha messo fine a questa disomogeneità, imponendo schemi standardizzati e confrontabili.

I due schemi previsti dal decreto

Schema A: Bilancio ordinario per enti con entrate ≥ 220.000 euro

Gli ETS che nell'esercizio precedente hanno registrato entrate pari o superiori a 220.000 euro devono redigere un bilancio di esercizio completo, composto da tre documenti:

Stato Patrimoniale: fotografia della situazione patrimoniale dell'ente al 31 dicembre. Mostra le attività (beni, crediti, liquidità) e le passività (debiti, fondi, patrimonio netto) dell'ente.

Rendiconto Gestionale: simile al conto economico delle imprese, mostra ricavi e costi dell'esercizio suddivisi per attività (istituzionale, diverse, di fundraising, finanziaria e patrimoniale).

Relazione di Missione: documento narrativo che descrive l'attività svolta dall'ente nell'esercizio, il raggiungimento degli obiettivi statutari, le risorse umane impiegate (volontari e dipendenti) e le prospettive future.

Schema B: Rendiconto per Cassa per enti con entrate < 220.000 euro (Modello D)

Gli ETS che nell'esercizio precedente hanno registrato entrate inferiori a 220.000 euro possono redigere il più semplice Rendiconto per Cassa, strutturato nelle 5 macro aree A-E.

Questo è lo schema che riguarda la grande maggioranza degli ETS italiani: ODV e APS di piccole e medie dimensioni, gruppi locali di volontariato, associazioni di promozione culturale e sportiva, ecc.

Come funziona la soglia dei 220.000 euro

La soglia è calcolata sulle entrate totali dell'esercizio precedente, non sull'esercizio in corso. Questo significa:

  • Se nel 2024 hai avuto entrate < 220.000 euro → nel 2025 puoi usare il Rendiconto per Cassa
  • Se nel 2025 hai avuto entrate ≥ 220.000 euro → nel 2026 dovrai usare il bilancio ordinario

Le entrate da considerare includono tutto: quote soci, donazioni, contributi pubblici, corrispettivi per servizi, proventi finanziari e poste straordinarie.

Attenzione: la soglia si applica alle entrate dell'esercizio precedente, non a quelle dell'anno corrente. Se durante l'anno corrente stai superando la soglia, non devi cambiare schema a metà anno: lo cambierai nell'anno successivo.

La struttura del Rendiconto per Cassa (Modello D)

Il Rendiconto per Cassa è organizzato in due colonne: Entrate e Uscite, ognuna suddivisa nelle 5 macro aree:

Macro area A: Attività di interesse generale (art. 5 CTS)

La macro area più importante: contiene tutti i movimenti legati alle attività statutarie dell'ente. Entrate: corrispettivi per servizi istituzionali, contributi pubblici per attività, rimborsi da enti terzi, quote associative. Uscite: materiali per le attività, rimborsi ai volontari, compensi a dipendenti e collaboratori, assicurazioni volontari.

Macro area B: Attività diverse (art. 6 CTS)

Entrate e uscite da attività secondarie: i ricavi da attività diverse non devono superare il 30% delle entrate complessive (oppure il 66% dei costi complessivi, come criterio alternativo — DM 19 maggio 2021 n. 107).

Macro area C: Attività di raccolta fondi (art. 7 CTS)

Entrate: quote associative, donazioni e lasciti, contributi da enti pubblici e privati, proventi da eventi di raccolta fondi (cene di beneficenza, aste, mercatini). Uscite: spese per organizzazione eventi, materiali promozionali, campagne di comunicazione e fundraising.

Macro area D: Attività finanziarie e patrimoniali

Entrate: interessi attivi, dividendi, canoni da immobili di proprietà. Uscite: interessi passivi, spese bancarie, manutenzione beni patrimoniali.

Macro area E: Attività di supporto generale (solo uscite)

Uscite non direttamente imputabili alle macro aree precedenti: affitto sede, utenze, cancelleria, spese amministrative generali, compenso commercialista.

La nota integrativa: obbligatoria anche per il Modello D

Molti enti ignorano che il DM 5 marzo 2020 richiede una nota integrativa anche per gli enti che adottano il Rendiconto per Cassa. Non deve essere un documento lungo e tecnico, ma deve contenere almeno:

  • I criteri di classificazione adottati per le voci del rendiconto
  • Il numero dei volontari attivi durante l'esercizio
  • Il numero di lavoratori dipendenti o collaboratori
  • Le variazioni significative rispetto all'esercizio precedente
  • I rapporti con le amministrazioni pubbliche (contributi ricevuti)
  • Eventuali fatti significativi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Le scadenze per il bilancio ETS nel 2026

Il bilancio dell'esercizio 2025 deve rispettare queste tappe:

  1. Entro febbraio-marzo 2026: predisporre il bilancio e sottoporlo all'organo di controllo (collegio dei revisori o revisore unico, se previsto dallo statuto)
  2. Almeno 15-30 giorni prima dell'assemblea (come previsto dallo statuto): mettere il bilancio a disposizione dei soci
  3. Entro il 30 aprile 2026: convocare e tenere l'assemblea dei soci per l'approvazione del bilancio (entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio, art. 48 CTS)
  4. Entro il 30 giugno 2026: depositare il bilancio approvato sul portale RUNTS

Errori da evitare nella preparazione del bilancio

Non conservare i giustificativi

Ogni registrazione contabile deve avere un documento giustificativo: ricevuta, fattura, scontrino, estratto conto bancario. Conservali per almeno 10 anni.

Non riconciliare con l'estratto conto bancario

Il saldo finale del Rendiconto per Cassa (cassa iniziale + entrate − uscite) deve coincidere con il saldo del conto corrente bancario al 31 dicembre. Se non coincide, c'è un errore da trovare.

Usare principi di competenza invece della cassa

Ricorda: nel Rendiconto per Cassa si registrano solo i movimenti effettivamente avvenuti nell'esercizio. Non le fatture emesse o ricevute, ma i pagamenti e gli incassi reali.

Come No Profit Web automatizza il bilancio ETS

No Profit Web è stato progettato per eliminare il rischio di errori e rendere la preparazione del bilancio un'operazione di pochi minuti:

  • Tutte le registrazioni dell'anno vengono aggregate automaticamente nelle 5 macro aree
  • Il Modello D viene generato in PDF con un clic, in formato conforme al DM 5 marzo 2020
  • La nota integrativa può essere personalizzata direttamente dalla piattaforma
  • Il sistema verifica automaticamente la concordanza con l'estratto conto
  • Alert automatici prima della scadenza del 30 giugno

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